Grandi Opere
USI PLURIMI
L’attuazione di nuove opere di adduzione idrica, per contrastare in maniera attiva il fenomeno della subsidenza e fornire contemporaneamente una risposta alle necessità di acque che anche la recente stagione siccitosa ha drammaticamente evidenziato trova nel progetto di Utilizzo per Usi plurimi ( irrigazione, acquedottistica civile e industriale ecc...) delle acque del Cer una risposta strategica.
Dopo l’assegnazione al C.E.R. del finanziamento statale previsto dalla finanziaria 2001 in due mutui quindicennali rapportabili a circa 150 miliardi di lire e la ulteriore disponibilità da parte di Romagna Acque di cofinanziare il progetto con ulteriori 40 miliardi di lire, è stato possibile definire un accordo di programma sottoscritto anche dai tre Consorzi di Bonifica romagnoli (Romagna Centrale, Romagna Occidentale e Savio Rubicone) per la redazione dei quattro progetti scelti dal C.E.R. al termine di una lunga e complessa istruttoria su tutti i progetti presentati .
Il Consorzio di Bonifica della Romagna Centrale ha così redatto la progettazione esecutiva dei due interventi (articolati ciascuno in “opere comuni” e “opere di distribuzione irrigua”): il primo, relativo all’ ”Area Bevano-Fiumi Uniti”, per un importo complessivo di 56 miliardi e 271 milioni di lire e il secondo, relativo all’ “Area Ronco-Bevano”, per un importo complessivo di 30 miliardi e 320 milioni di vecchie lire . finanziati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze al Consorzio di secondo grado per il Canale Emiliano Romagnolo sono stati progettati esecutivamente dal Consorzio di Bonifica della Romagna Centrale, che ha in corso dal maggio 2005 i lavori relativi di cui si prevede il completamento entro l’anno 2007. Oltre agli interventi già finanziati dall'art.141 della Legge 388/2000, il Consorzio ha predisposto nel 2004 i progetti esecutivi per ulteriori 6 interventi, dell’importo complessivo di 63.000.000 di euro, che, su richiesta della Regione Emilia Romagna, sono stati presentati e positivamente istruiti dal Provveditorato Regionale alle OO.PP. al fine di accedere ai finanziamenti previsti dalla Legge 350/2003 (Finanziaria 2004) per il Programma Irriguo Nazionale.
Di questi, i due interventi denominati “Area Montone” per un importo complessivo di 17 milioni di euro, sulla base di una ripartizione nazionale, inseriti dalla Regione Emilia Romagna nel programma prioritario inviato al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e a tutt’oggi finanziati, sono in attesa del decreto da parte del Ministero per l’adozione dei mutui. Altri tre interventi, poi, relativi all’ “Area Lamone-Via Cupa” e al parziale completameto dell’”Area Ronco-Bevano” sono stati finanziati nell’ambito dell’integrazione del Programma Irriguo Nazionale previsto dalla Legge 266/2005 (Finanziaria 2006) .


Usi plurimi, condotta di adduzione nelle larghe della Standiana




Usi plurimi, l’impianto in costruzione sull’area Ronco-Bevano


Idrovoro Canala/Valtorto




Platea impianto usi plurimi due linee di well-point sostengono in sicurezza il profondo scavo
SUBSIDENZA

Il grave fenomeno di abbassamento del territorio Ravennate registratosi dal dopoguerra portò nel 1980 alla emanazione di una legge speciale per contrastare la subsidenza dell’area ravennate e a susseguenti interventi su territori più ampi; a seguito di tale provvedimenti finanziari sono state progettate dal consorzio ed eseguite, nel corso dell’ultimo ventennio rilevanti opere strutturali quali l’impianto idrovoro Canala Valtorto, le traverse Via Cupa, Acquara Alta, Bevanella negli anni ’80 del secolo e numerosi gli interventi minori di ristrutturazione di altri impianti e delle reti idrauliche per un complessivo importo di lire ai prezzi dell’epoca.. La costruzione del nuovo impianto idrovoro Via Cerba procedette negli anni ’70 con differenti finanziamenti pubblici.

MESSA IN SICUREZZA

A seguito di alluvionamenti registratisi nell’ultimo decennio (particolarmente calamitoso quello dell’autunno 1996) per la realizzazione di un piano di messa in sicurezza dei territori coordinato dalla Protezione civile furono erogati al consorzio da Stato e Regione finanziamenti che portarono alla progettazione di numerose opere di rilievo strutturale alcune delle quali ancora in fase di completamento. Completati i due impianti del sistema Lama a Filetto e San Marco il nuovo impianto della Bevanella, la paratoia di immissione del Lama ( fiume Montone), e dello scolo Dismano ( torrente Bevano); la sistemazione del canale Fosso Ghiaia Naturale per la lunghezza di quindici chilometri ; il sollevamento di Borgo Faina; la messa in sicurezza della cittadina di Russi con spostamento della Canala dei Canali e dello scolo Fossolo; l’adeguamento e la messa in sicurezza del canale Lama. In fase di completamento e di esecuzione gli interventi sui canali Arcabologna Chiavichetta e Cavedona (zona Ponte Nuovo Classe), Bevanella e Sedale (Savio, Castiglione di Ravenna). Numerosissimi gli interventi “minori” di sistemazione e consolidamento delle reti idrauliche; il complessivo importo delle opere ammonta a euro 17.844.000